giancarloclerici


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Panorama ludico

Considerazioni

Cosa intendo per panorama ludico.

Secondo me il panorama ludico è la visione d'insieme di diversi fattori legati ai giochi in un determinato territorio.
Nella fattispecie io prendo in considerazione un settore ristretto di questo panorama, ossia quello dei giochi da tavolo, escludendo pertanto videogiochi, giochi sportivi, giocattoli e giochi che comportino spostamenti fisici dei partecipanti su un terreno abbastanza vasto.

Come analizzo un panorama ludico.

Una volta ristretto il campo ai soli giochi da tavolo, posso cominciare a farmi un'idea di quello che mi sta intorno (ossia del panorama). L'analisi varia di persona in persona a seconda dei criteri usati. Io personalmente procedo in questo modo ponendomi le seguenti domande:

  • Quanto è diffuso sul territorio preso in considerazione il gioco da tavolo in tutte le sue forme?
  • In quali percentuali le varie tipologie di gioco da tavolo sono diffuse?
  • Perché alcuni tipi sono più diffusi di altri?
  • Quali sono le ambientazioni preferite?
  • Quanto è propensa la gente che non ha mai giocato ad un gioco da tavolo a incominciare a farlo?
  • Cosa li invoglierebbe maggiormente ad incominciare?
  • Quanto è disposta a spendere la gente per acquistare un gioco da tavolo?


Sembra un indagine di mercato e forse in un certo senso lo è, ma sono tutte cose che è necessario assimilare almeno a grandi linee per non finire col realizzare qualcosa che non è di gradimento a nessuno.


A cosa ritengo sia legato il panorama ludico di un territorio.

Principalmente il panorama ludico di un determinato territorio è legato alle tradizioni dello stesso e al modo di vivere la famiglia e la società da parte dell'individuo, secondariamente alla situazione economica e di sviluppo dello stesso.
Per esempio, se prendo in analisi il panorama ludico italiano dei giochi da tavolo seguendo i punti menzionati sopra, ne traggo le seguenti conclusioni :

Quanto è diffuso il gioco da tavolo in tutte le sue forme in Italia?
Moltissimo. Basti pensare ai vari giochi di carte tradizionali, i vari giochi classici (Monopoly, Risiko, Hotel e tutti i giochi di quiz derivati dalla TV), gli astratti (Dama, Scacchi, Forza 4 e molti altri) e per finire tutti i giochi di ruolo e da tavolo di maggiore complessità.

In quali percentuali sono diffuse le varie tipologie di gioco da tavolo?
Qui si può solo fare un calcolo approssimativo a meno di non voler fare una vera e propria indagine di mercato. Nella mia ipotetica classifica i più diffusi sono i giochi di carte in ogni loro forma, seguiti da dama e scacchi. Appena dietro a queste categorie si piazzano i grandi classici più volte rivisitati (Monopoly, Risiko, Hotel e tutti i giochi di quiz derivati dalla TV). In percentuale molto minore troviamo infine i giochi di ruolo e un immenso mondo di giochi da tavolo misconosciuti alla quasi totalità della gente comune, ma che sotto certi aspetti ritengo siano più validi delle categorie precedenti.

Perché alcuni tipi sono più diffusi di altri?
Questo dipende da svariati fattori di cui alcuni molto radicati nella nostra cultura, infatti ad esempio nelle famiglie si gioca sempre alle stesse cose per abitudine e tradizioni. Altri fattori sono indipendenti da essa. Ad esempio un gioco che è da svariati anni sul mercato e ha subito una campagna pubblicitaria massiccia sarà maggiormente presente sul territorio. Un altro fattore può essere la difficoltà e la complessità del gioco stesso.
Le motivazioni in definitiva sono molte e variegate.

Quali sono le ambientazioni preferite?
La preferenza di un ambientazione rispetto ad un'altra è una cosa molto personale, tuttavia ci sono delle tendenze di massima. Per individuare le tendenze attuali basta fare una ricerca nel web e tenere conto anche delle tendenze in campo cinematografico, letterario e di altri settori di intrattenimento di massa. Le ambientazioni più sfruttate (quindi si presuppone apprezzate) sono quelle fantasy, medioevale e fantascientifica.

Quanto è propensa la gente che non ha mai giocato ad un gioco da tavolo a incominciare a farlo?
In Italia direi molto poco, a meno di non venire coinvolti in modo particolare da amici e famigliari. A maggior ragione, più il soggetto è in là con gli anni meno voglia avrà di apprendere qualcosa di nuovo (ovvio che poi non valga per tutti il commento appena fatto).

Cosa li invoglierebbe maggiormente ad incominciare?
Sicuramente un gioco semplice come regole e meccaniche, dalla durata breve e con pochi componenti e situazioni da gestire.

Quanto è disposta a spendere la gente per acquistare un gioco da tavolo?
Attualmente con la crisi che c'è e considerando che il gioco da tavolo non serve per vivere direi poco. Quindi un prodotto contenuto nel prezzo è tanto più valido in questi tempi di non quanto già non lo sia normalmente.

A cosa mi serve tutto questo?

Dal mio punto di vista un'analisi di base del panorama ludico che mi circonda è indispensabile sia per scegliere un target verso il quale indirizzare il gioco che per soddisfarne le aspettative.

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