giancarloclerici


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Battaglia di colori

Evoluzione

Idea di base

L'idea iniziale è scaturita da 2 fattori: 1° la voglia di creare un gioco semplice nelle regole e di durata contenuta, 2° sfruttare delle carte da gioco in modo polivalente ma senza per questo aggiungere diciture scritte.

Sviluppo del prototipo (meccaniche e componenti)

Lo sviluppo di questo gioco è stato molto veloce in termini di tempo, l'idea era chiara sin da subito per quel che concerne le componenti. La parte più impegnativa era creare regole di semplice apprendimento ma che dessero comunque profondità di gioco.

Per la realizzazione di questo prototipo mi sono avvalso dell'aiuto di internet e di un programma (Zuntzu) col quale è possibile creare una versione virtuale del gioco da provare online con amici e conoscenti.
Questo programma, anche se limitato in alcune funzioni, mi ha garantito un notevole risparmio di tempo e materiali per le prime realizzazioni del prototipo.

Il gioco sin dalla sua nascita prevedeva un numero di giocatori compreso tra 2 e 4 quindi realizzai una plancia a scacchiera con 4 zone di partenza distinte (una per giocatore) sui 4 lati.
Poi decisi che le carte dovevano avere una forma quadrata (tipo tessere) e dovevano essere a disposizione per ogni giocatore in egual numero e tipologia, questo per abbassare il fattore fortuna (comunque presente anche se di minor rilievo).
Una volta deciso questo cercai di concepire cosa dovessero fare queste carte e a quali regole di gioco fossero soggette.
Optai per differenziarle in base ai colori presenti sui loro lati che fungevano da costrizione di gioco e gli diedi dei valori numerici per distinguerne la forza in campo.

Una volta fatto questo stesi il regolamento di base iniziale e cominciai coi test. Questi portarono alla luce alcuni difetti di secondo piano e un paio di rilevanza maggiore.
I difetti maggiori erano 2: 1° nella partita a 2 giocatori ci voleva troppo tempo prima di entrare in competizione diretta con l'avversario, 2° la partita a 3 giocatori risultava sbilanciata.
La soluzione a entrambi i problemi fu una semplice rivisitazione della plancia di gioco.

Qui sopra il 2° prototipo di tabellone e carte formato 4x4 cm.

Aggiunsi una carta dagli effetti speciali e raffinai il regolamento per renderlo ancora più semplice, cercando nel contempo di rendere il gioco meno fortuito, perché il fattore fortuna nella pesca delle carte contava ancora troppo. Quindi seguirono altri test sempre online grazie all'istaurazione di un buon rapporto con un altro ragazzo appassionato di questo hobby.
Questi portarono ad una serie di modifiche che migliorarono ulteriormente le meccaniche di gioco.

Era giunto il momento di realizzare un prototipo reale e procedetti subito.

Il gioco era così composto:
Plancia di gioco.
1 mazzo da 71 carte per ogni giocatore (quindi 4 mazzi per un totale di 284 carte).

Test e blind test mi portarono a una lievissima revisione delle regole (ma davvero marginale) e ad una revisione dei componenti di gioco dovuta soprattutto alla mia incapacità di produrre in casa carte facili da mischiare.

La plancia diventò pertanto una scacchiera vera e propria, le carte diventarono tessere da pescare in sacchetti appositi, aggiunsi dei poggia-tessere e delle scatolette per contenere i sacchetti le quali fungono anche da contenitore per gli scarti e le mangiate.

Probabilmente il gioco verrà rivisto nelle componenti in un prossimo futuro, questo per renderlo meno caotico a livello grafico.

Qui a sinistra il 1° Prototipo di tabellone.

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