giancarloclerici


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Ambientazione

Considerazioni

Per farvi capire cosa penso dell'ambientazione farò un paragone un po' particolare.

Innanzitutto io divido l'ambientazione in due elementi distinti, quello descrittivo (testo) e quello visivo (grafica).
Ora paragoniamo le meccaniche di gioco a un cibo, la parte testuale alle spezie e quella grafica agli ingredienti secondari.
Partendo da questo quando cuciniamo il nostro cibo per esaltarne il sapore usiamo sovente delle spezie ma se sbagliamo dosaggio rischiamo di coprirne il sapore o di renderlo immangiabile, altresì se non ne facciamo uso avremo un cibo commestibile ma anonimo.
Cucinando il nostro cibo aggiungiamo anche ingredienti secondari che influiscono in modo minore sul sapore ma ben più sulla parte visiva quando si va ad impiattare. Anche in questo caso gli elementi secondari se usati in modo corretto metteranno in risalto visivo il cibo ma se si esagera lo copriranno e se insufficienti lo renderanno scarsamente appetibile al primo impatto. Poi magari è buono lo stesso ma la gente sarà meno invogliata ad assaggiarlo.

Come per ogni cibo cè un giusto dosaggio per entrambe le cose lo stesso è per i giochi.
Un gioco astratto non ha bisogno di per sè di un'ambientazione forte quindi ci si dovrà limitare, mentre al contrario un gioco di ruolo ne necessita di una forte.
Per esempio un gioco di carte non necessita di un testo articolato anzi è sconsigliabile in quanto ne complica l'utilizzo ma necessita di una buona veste grafica per renderlo piacevole dato che le carte sono quasi sempre in vista.

L'ambientazione è meglio crearla prima, durante o dopo le meccaniche?

Questo dipende sia dal tipo di gioco che dall'autore che lo realizza in quanto ognuno segue un suo metodo.
Il mio modo di procedere consiste nel creare prima una bozza di ambientazione che poi tento di sviluppare in parallelo alle meccaniche di gioco. Il vantaggio è che l'ambientazione di solito calza a pennello con le meccaniche di gioco, lo svantaggio è che difficilmente la si può sostituire con una diversa.

Quale ambientazione scegliere?
Difficile rispondere... posso solo dirvi cosa penso a riguardo di quelle più utilizzate e quali secondo me siano i pro e i contro di ognuna.
Le ambientazioni più sfruttate sono quelle
fantasy/medioevali e SciFi (fantascientifica) per due motivi più che validi:

- sono molto apprezzate dal pubblico in quanto danno la possibilità di esulare completamente dalla vita quotidiana immergendosi in un mondo alternativo
- sono quelle che più giustificano situazioni irreali e che quindi danno molte più opzioni di sviluppo.

Verrebbe quasi automatico seglierne una delle due ma hanno anche un contro che sta proprio nel loro essere così sfruttate, e quindi il rischio è di clonarne una già esistente.

Queste due sono seguite per presenza sul mercato dalle ambientazioni
storiche ossia quelle che si rivolgono ad un determinato periodo/evento storico. Questa tipologia offre discreti sviluppi, di contro lega un minimo le meccaniche e richiede una ricerca tanto più approfondita tanto più realistico deve essere il richiamo alla storia.

In ultimo ci sono le ambientazioni
situazionali ossia quelle legate ad una situazione/attività che sono pressochè illimitate ma di contro legano un po lo sviluppo delle meccaniche alla situazione e sono molto soggette a gusti personali dei possibili usufruitori.

Conclusioni.

Indipendentemente dal tipo di ambientazione la cosa importante è saperla dosare e gestire nel modo migliore al fine di ottenere un risultato che renda il gioco appetibile sia a prima vista che a lungo termine.

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